{"id":888,"date":"2016-02-29T11:23:41","date_gmt":"2016-02-29T10:23:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ariadne.bz.it\/it\/?p=888"},"modified":"2018-10-25T11:35:30","modified_gmt":"2018-10-25T09:35:30","slug":"burn-out","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariadne.bz.it\/it\/burn-out\/","title":{"rendered":"Burn Out"},"content":{"rendered":"<h5>Il testo \u00e8 ripreso dall&#8217;opuscolo informativo \u201eSalute mentale \u2013 che cos&#8217;\u00e8?\u201c, ( pag.3 &#8211; 9), pubblicato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, Ufficio Distretti Sanitari ( 2. edizione riveduta e corretta)<\/h5>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 il burnout?<br \/>\n<\/strong>Il termine inglese burnout (letteralmente \u201ebruciarsi\u201c) indica uno stato di logoramento emotivo, mentale e fisico che perdura per un periodo prolungato di tempo e si associa a un senso di vuoto e assenza di motivazione. I soggetti colpiti lamentano scarsa autostima e negativit\u00e0 nei confronti del lavoro, ma anche verso s\u00e9 stessi e gli altri. Il burnout non \u00e8 una malattia mentale, bens\u00ec un fattore di rischio per depressioni, sindromi ansiose, disturbi psicosomatici e dipendenze. Esso pu\u00f2 dunque anticipare una malattia psichica o fisica o associarsi ad essa. Il burnout viene chiamato anche \u201emalattia del manager\u201c, in quanto pu\u00f2 essere innescato da un forte stress lavorativo. Ne sono particolarmente colpiti coloro che svolgono attivit\u00e0 professionali a carattere sociale e i soggetti sottoposti a pressioni multiple o in posizioni dirigenziali. Diversi studi indicano che il numero delle persone affette da burnout ha registrato una forte crescita negli ultimi anni.<\/p>\n<p><strong>Come si manifesta il burnout?<br \/>\n<\/strong>Il burnout si manifesta a tre livelli: emotivo, psichico e fisico. Lo stato di malessere viene a lungo rimosso e negato e in genere se ne acquista consapevolezza solo a seguito di un evento particolare che pu\u00f2 essere una reazione di cortocircuito, un grave errore, una notizia terribile, un incidente, una malattia o un altro fatto imprevisto. La reazione emotiva comprende l\u2019abbattimento, il disinteresse, l\u2019insoddisfazione, l\u2019amarezza, la facilit\u00e0 al pianto, il senso di isolamento, il negativismo, la disperazione fino ai pensieri di suicidio. Lo sfinimento fisico si pu\u00f2 invece manifestare tramite sintomi quali spossatezza, concomitanza di stanchezza e insonnia, tensioni muscolari, dolori di schiena, variazioni di peso, disturbi cardiocircolatori, problemi gastrointestinali, abuso di caff\u00e8, tabacco, alcol e altre droghe o generi voluttuari. L\u2019esaurimento psichico pu\u00f2 tradursi infine in una forte riduzione delle prestazioni e in difficolt\u00e0 di concentrazione e di memoria.<\/p>\n<p>Il burnout ha un\u2019evoluzione latente che attraversa diverse fasi: generalmente si parte infatti da un forte impegno e idealismo nel proprio lavoro per arrivare a una situazione finale di grande delusione e disperazione. Nelle fasi intermedie si osserva un marcato calo motivazionale e prestazionale, con ritiro sociale, disinteresse e perdita di empatia verso s\u00e9 stessi e verso gli altri, associati a senso di depressione, aggressivit\u00e0 e cinismo. Possono manifestarsi in modo ricorrente o persistente anche sintomi fisici quali tensione addominale, disturbi gastrici, diarrea, stipsi, cefalea, dolori di schiena, disturbi del sonno, problemi cardiocircolatori, variazioni di peso, attacchi di debolezza, vertigini, senso di sordit\u00e0 e crampi muscolari. I soggetti colpiti da burnout si sentono logorati, presentano un effettivo calo prestazionale e non sono pi\u00f9 in grado di riconoscere i propri bisogni.<\/p>\n<p><strong>Come si arriva al burnout?<br \/>\n<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">I soggetti predisposti presentano di norma una personalit\u00e0 piuttosto propensa al sacrificio e tendono a mettere i propri bisogni in secondo piano rispetto a quelli degli altri. Si tratta tipicamente di persone molto esigenti verso s\u00e9 stesse e verso gli altri, particolarmente coscienziose e con uno spiccato bisogno di riconoscimento. A questi tratti della personalit\u00e0 si associano spesso condizioni sfavorevoli sul posto di lavoro, quali la difficolt\u00e0 nei rapporti con colleghi e superiori, una burocrazia onerosa e apparentemente inutile, l\u2019assenza di regole chiare nell\u2019azienda, l\u2019impossibilit\u00e0 di influire sui percorsi decisionali, la negazione della motivazione e dell\u2019iniziativa personale, ma anche la scarsa solidariet\u00e0 fra colleghi e superiori o il mobbing (termine inglese che indica l\u2019attacco violento nei confronti di un individuo). Possono svolgere un ruolo significativo anche eventuali conflitti e problemi nell\u2019ambiente domestico o determinati schemi comportamentali nella famiglia d\u2019origine, cos\u00ec come motivazioni di carattere economico, culturale, spirituale e politico (forte competizione sociale).<\/span><\/p>\n<p><strong>Il burnout nasce dalla negazione dello stress<br \/>\n<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">I soggetti affetti da burnout sviluppano nel tempo la necessit\u00e0 ossessiva di dimostrare le proprie capacit\u00e0, pur essendo da tempo esauriti e logorati. Essi non riescono a dire di no e non sono pi\u00f9 in grado di riconoscere il proprio bisogno di riposo e di recupero. I loro valori mutano e spesso essi finiscono per trascurare il proprio stesso organismo, tendono a evitare sempre pi\u00f9 i conflitti, i problemi e i contatti sociali e si ottenebrano sovente con alcol o farmaci, oppure tentano di distrarsi concentrandosi ancor pi\u00f9 sul lavoro, mangiando in modo incontrollato o praticando un sesso sfrenato, con una consapevolezza scarsa o nulla dell\u2019autolesivit\u00e0 dei comportamenti assunti.<\/span><\/p>\n<p><strong>A chi ci si pu\u00f2 rivolgere?<br \/>\n<\/strong>Uscire da questa situazione di sofferenza e individuarne le cause \u00e8 pi\u00f9 facile se ci si rivolge a un esperto. Medici e psicoterapeuti sono infatti in grado di offrire un aiuto mirato a chi soffre di burnout. In presenza di patologie associate quali depressione, sindromi ansiose o dipendenza \u00e8 poi assolutamente necessario affidarsi a uno psicologo o psichiatra oppure agli specialisti del servizio per le dipendenze. I disturbi fisici sono campanelli d\u2019allarme che dovrebbero essere valutati e trattati dal medico di base o dall\u2019internista affrontando apertamente nel colloquio anche il contesto in cui si sono manifestati. Quando i soggetti colpiti si rendono conto che non possono andare avanti cos\u00ec \u00e8 bene parlare con loro della possibilit\u00e0 concreta di modificare il proprio sistema di valori e il proprio stile di vita. I diretti interessati possono infatti fare molto per migliorare la propria situazione. Sul burnout \u00e8 possibile intervenire con ottimi risultati, anche e soprattutto attraverso la presa di coscienza e il comportamento dei diretti interessati.<\/p>\n<p><strong>Cosa si pu\u00f2 fare?<\/strong><\/p>\n<p><u>Rendersi conto dello stress e ridurre il carico<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Il primo passo per affrontare il burnout consiste sempre nel rendersi conto dello stress precedentemente negato o rimosso e nell\u2019ammettere il proprio logoramento psichico e fisico, riducendo di conseguenza il carico lavorativo. Si possono ad esempio fare pi\u00f9 pause durante il lavoro, si pu\u00f2 parlare pi\u00f9 frequentemente di argomenti che possano distrarre e rapportarsi pi\u00f9 attivamente con i collaboratori, senza temere che la riduzione della prestazione lavorativa porti a una perdita di affetto o di stima da parte degli altri. Spesso, infatti, se si riduce la quantit\u00e0 migliora la qualit\u00e0!<\/span><\/p>\n<p><u>Volersi bene<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Per uscire dalla situazione di burnout \u00e8 necessario rivedere il proprio modo di lavorare e di rigenerarsi. Pu\u00f2 essere utile anche riflettere su tutto ci\u00f2 che si desidererebbe fare, le persone con cui si sta volentieri, i progetti e i sogni che si vorrebbero realizzare, in modo da distaccarsi dai precedenti schemi comportamentali e introdurre nuove prospettive nel proprio quotidiano. Al tempo stesso occorre dedicare maggiore attenzione al proprio corpo e alle sue esigenze (igiene, riposo e movimento). In questo modo si recupereranno quasi automaticamente valori fino a quel momento trascurati.<\/span><\/p>\n<p><u>Rilassarsi<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Tutti possono trovare un proprio modo di rilassarsi, ma arrivarci non \u00e8 sempre facile. Esistono forme di rilassamento attive e passive. C\u2019\u00e8 chi trae giovamento da attivit\u00e0 sportive quali la bicicletta, il nuoto, la corsa o le lunghe passeggiate, chi invece preferisce dedicarsi all\u2019arte e alla cultura e sceglie ad esempio la pittura, il ballo, il teatro, la musica. Altri metodi di rilassamento che consentono di rigenerarsi e \u201cstaccare la spina\u201d sono il training autogeno, lo yoga, i viaggi con la fantasia e i massaggi. La maggior parte delle persone tende a combinare pi\u00f9 modalit\u00e0 di rilassamento per ottenere una benefica alternanza fra lavoro, ricreazione e distrazione.<\/span><\/p>\n<p><u>Il sostegno sociale<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Il contatto umano e i rapporti con gli altri sono estremamente utili per il nostro benessere, sia nella sfera privata che in quella professionale. Riconoscimento e stima sono presupposti importanti per un corretto sviluppo della personalit\u00e0. Che si tratti di sostegno morale o di un consiglio spassionato, i rapporti umani svolgono la funzione di una solida rete in grado di fornire stabilit\u00e0 alla persona. Naturalmente \u00e8 lecito anche lamentarsi e arrabbiarsi, perch\u00e9 questo ci rende pi\u00f9 consapevoli dello stress patito e riduce la tendenza a negarlo o rimuoverlo.<\/span><\/p>\n<p><u>La visione dall\u2019esterno (supervisione)<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Un supervisore \u00e8 un consulente esperto che con la sua competenza e con metodologie adeguate pu\u00f2 aiutare a guardare con distacco una situazione professionale incancrenita: dall\u2019introduzione di prospettive nuove possono cos\u00ec scaturire comportamenti diversi e soluzioni ai vari problemi. Nella supervisione rientrano l\u2019autoriflessione, l\u2019autorganizzazione (\u201ccome reagisco allo stress?\u201d), il ragionamento sulla gestione delle situazioni difficili e la definizione di nuovi obiettivi professionali. Essa pu\u00f2 essere riferita a singoli individui, ma anche a team e gruppi di lavoro.<\/span><\/p>\n<p><u>Una nuova valutazione dell\u2019organizzazione e dei processi lavorativi<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Lo sviluppo dell\u2019organizzazione con l\u2019aiuto di un esperto permette di individuare le regole e i valori esistenti in un\u2019azienda, i vari ruoli e le mansioni, gli stili dirigenziali e le condizioni operative (tempi, spazi, team, rapporto numerico fra personale e assistiti), discutendo e definendo insieme a tutti i collaboratori lo status ottimale auspicato. Spesso \u00e8 necessario in questa fase riformulare le condizioni e le regole generali dell\u2019azienda, superando eventuali irrigidimenti e creando nuovi modelli comportamentali e di comunicazione. Per un periodo limitato queste situazioni di transizione possono sopportare anche un po\u2019 di caos e incertezza, poich\u00e9 questi facilitano il cambiamento.<\/span><\/p>\n<p><u>I gruppi di auto-mutuo-aiuto: non siamo soli con il problema<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Nei gruppi di auto-mutuo-aiuto si incontrano persone con vissuti e difficolt\u00e0 simili. Questi incontri permettono di uscire dall\u2019isolamento, favoriscono lo scambio di informazioni utili sull\u2019argomento e sulle esperienze maturate e offrono sostegno grazie alle varie competenze dei partecipanti. I gruppi di auto-mutuo-aiuto sono caratterizzati dalla volont\u00e0 di gestire autonomamente la propria situazione e la ricerca delle soluzioni. Con il sostegno degli altri membri del gruppo \u00e8 possibile formulare e perseguire attivamente nuovi obiettivi per il futuro.<\/span><\/p>\n<p><u>Il confronto con la propria filosofia di vita<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Chi riesce a comprendere e percepire il senso del proprio lavoro e il contesto in cui questo si esplica \u00e8 meno esposto al rischio di burnout. Secondo Viktor Frankl, la ricerca e l\u2019individuazione di un significato in ci\u00f2 che facciamo ci permettono di realizzarci come persone. L\u2019adozione di nuovi valori o anche la semplice ridefinizione delle priorit\u00e0 possono influire positivamente sulla qualit\u00e0 della vita. Pu\u00f2 dunque rivelarsi utile di tanto in tanto passare in rassegna e rivedere la scala dei propri valori.<\/span><\/p>\n<p><u>Il rispetto di s\u00e9<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">Non \u00e8 facile imparare ad accettarsi, a relazionarsi con s\u00e9 stessi, a riscoprire il proprio bisogno di contatto, affetto, sicurezza e stima. Il dialogo e il rispetto reciproco possono essere un valido aiuto, come lo sono anche l\u2019umilt\u00e0 e la pazienza. Per ritrovare il rispetto di s\u00e9 ciascuno ha per\u00f2 bisogno, oltre che della vicinanza altrui, anche della libert\u00e0 di svilupparsi in modo autonomo. Talora \u00e8 bene rendersi conto che la strada della conoscenza di se stessi \u00e8 la meta!<\/span><\/p>\n<p><u>Il buonumore<br \/>\n<\/u><span style=\"line-height: 1.5;\">L\u2019allegria e il riso costituiscono la via maestra per evadere dalla prigione delle nostre pressioni e dei nostri timori. L\u2019umorismo ci permette di osservare con sguardo distaccato il nostro quotidiano arrabattarci, scoprendo molti lati divertenti di noi stessi. E il bello \u00e8 che il buonumore \u00e8 contagioso!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo \u00e8 ripreso dall&#8217;opuscolo informativo \u201eSalute mentale \u2013 che cos&#8217;\u00e8?\u201c, ( pag.3 &#8211; 9), pubblicato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, Ufficio Distretti Sanitari ( 2. edizione riveduta e corretta) Cos\u2019\u00e8 il burnout? 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